Mario Iannaccone e Gianluca Marletta ci propongono un viaggio curioso e per molti aspetti sconcertante nel ruolo avuto dall’occulto nella formazione e pratica di molti grandi scienziati del passato, tra Illuminismo e Era Atomica. Figure di studiosi da un lato aderenti al metodo scientifico meccanicistico ma dall’altro fortemente legati ad antiche pratiche al confine con la magia.
Dagli studiosi della mummificazione come Paolo Gorini, alla fascinazione per il mondo sottile di Cesare Lombroso, fino alle insospettabili curiosità di Guglielmo Marconi per le voci dall’aldilà, e le vere e proprie pratiche magiche di Jack Parsons e le radici cosmiste del movimento aerospaziale sovietico. Un viaggio che però parte dalle ricerche di Volta e Galvani sul magnetismo e l’elettricità e sulle forze misteriose che regolano la vita e la morte.
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