Tunisia, Egitto, Venezuela, Ucraina e infine Bielorussia. Che cosa lega le rivolte degli ultimi anni in questi Paesi? La stessa regia, gli stessi finanziatori, lo stesso schema che si ripete. Si tratta di quella che il giornalista Franco Fracassi, ospite di #Byoblu24, chiama la “Fabbrica delle rivoluzioni colorate”. La storia comincia da lontano: la CIA, durante l’amministrazione Ronald Reagan, comincia a finanziare e supportare organizzazioni e movimenti che hanno lo scopo di rovesciare i regimi invisi agli Stati Uniti. “Una grande quantità di denaro – spiega Fracassi – che serve a finanziare la propaganda e l’addestramento dei rivoluzionari”. In Bielorussia oggi si sta ripetendo lo stesso meccanismo: l’obiettivo è quello di “inculcare” nei bielorussi l’idea che il sistema occidentale-capitalistico sia il migliore dei mondi possibili, per cui le rivoluzioni ‘colorate’ sono delle vere e proprie rivoluzioni culturali prima che operazioni militari. Attraverso l’analisi di quello che sta accadendo in Bielorussia, e con riferimenti alle rivolte in Ucraina del 2014, analizziamo il modus operandi del network rivoluzionario che si occupa di finanziare, organizzare e portare a termine l’assalto al potere e al controllo delle menti. #Byoblu24
14 Novembre 2019
Viviamo in una gabbia, una vera e propria trappola per topi. Reagiamo a stimoli esterni somministrati con sapienza. Siamo divisi gli uni dagli altri da alte barriere che rendono ogni comunicazione difficoltosa. Siamo addestrati alla noia, portiamo maschere di gesso, armature pesa...
14 gennaio 2018 - Storia, numeri e analisi sulla favola del debito pubblico, raccontati con lucidità e nella maniera più semplice possibile da Marco Bersani, filosofo, dirigente pubblico e fondatore di Attac, intervistato per Byoblu.com a Roma da Eugenio Miccoli.
Se non la capite così, non c'è n...
“Scientocrazia: la scienza come vincolo esterno (parte II)” è il nome dell'incontro tenutosi il 14 dicembre presso il Symposion di Roma. A introdurre la conferenza Maria Micaela Bartolucci, insegnante e co-fondatrice di “Frontiere” un blog di idee contro la mondializzazione.
La Bartolucci rifle...
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