Mi rendo perfettamente conto che il mio progetto di diventare Presidente della Repubblica sembra, nella migliore delle ipotesi, quello di un sognatore che non ha i piedi per terra. Peggio ancora, quello di un matto, di uno squilibrato, con la testa tra le nuvole.
Ne sono consapevole e a volte, per alcuni minuti, vengono dei dubbi anche a me. Ma poi li supero.
Perché li supero? Perché le circostanze sono queste ed è in queste circostanze che occorre operare. Io, che continuamente prego il Cristo di aiutarmi e guidarmi, mi dico: questa è la volontà di Dio. Il tuo compito è avere fede. La fede smuove le montagne.
Che senso ha arrendersi? Io so bene quale futuro spaventoso ci aspetta. Arrendersi sarebbe solo un atto di codardia.
Occorre avere coraggio, forza, determinazione. Occorre essere sempre in contatto con le energie spirituali positive. Per questo ogni momento libero prego, chiedo di essere aiutato. E l’aiuto è sempre arrivato. Sia attraverso la forma di intuizioni chiare e distinte, che sono immediatamente realizzabili. Sia attraverso un’incredibile quantità di energia, che non si esaurisce mai.