Proseguono le proteste nei confronti delle restrizioni decise dai governi di tutta Europa nel riquadro dell’emergenza sanitaria. Aumentano cortei e manifestazioni in molte città della Germania, in Austria, in Belgio e in tanti altri luoghi del Vecchio Continente. Le proteste non si fermano neanche in Italia. Byoblu si è recata a Torino per seguire la consueta giornata di manifestazione del sabato. Si tratta della ventiquattresima settimana di fila che nelle principali piazze italiane manifestanti si raccolgono per mostrare il proprio dissenso verso le limitazioni. L’inviato Daniele Marucco ha raccolto le voci dei manifestanti e dei relatori che hanno tenuto discorsi sul palco.
Il Covid e’ l’estrinsecazione e l’uso di uno strumento di lotta di classe.E’ una guerra non contro il Sars Cov 2 ma contro i proletari e gli ultimi di tutto il mondo . .Come in tutte le guerre l’obbiettivo e’ il trasferimento di ricchezze ed il consolidamento del potere e la prima viittima e’ l informazione.Il trasferimento sta avvenendo con tutti i costi di vaccini, tamponi, mascherine ,spese ospedaliere nell’immediato. Nel medio e lungo periodo l’accaparramento di attivita’ economiche , beni reali , case ecc acquistati a prezzi di saldo una volta distrutte la piccola e media impresa.Se Il problema fosse sanitario,tutti gli sforzi politici ed economici dovrebbero essere diretti in questo settore :prevenzione , aumento posti letto opedalieri, ricerca spinta su cure , ecc.Nulla di tutto questo ,ma digitalizzazione spinta,5G, transizione green, lotta al contante , sorveglianza diffusa , eliminazione di fatto del voto ,stravolgimento delle costituzioni.Purtroppo senza una azione organizzata ,questa lotta di classe potrebbe essere l’ultima ( Warren Buffett : la lotta di classe esiste e l’abbiamo vinta noi) .Lo strapotere finanziario puo’ permettersi l’arroganza della chiarezza.Occorre uscire dal “recinto pandemico” ed alzare realmente lo scontro politico ed economico. I consumatori con azioni concertate potrebbero dare segnali forti alle banche ,alla grande distribuzione organizzata ,ai colossi delle comunicazioni con azioni di ritiro contanti ,chiusura conti , sciopero per giorni delle comunicazioni ,lasciare la plastica degli imballaggi all ‘uscita dei supermercati . Azioni non violente , ma incisive per compattare il fronte del dissenso. Aumentare la coscienza contro il virtuale.Qui il disegno della Elite mondialista e’ afferrare tutto il reale possibile e lasciare alla plebe il virtuale. Allora lo slogan dovrebbe essere: afferrate e mantenete saldo il reale .