La cifra che contraddistingue la società neoliberista è la competizione. Competizione di tutti contro tutti, in cui io mi sento separato dagli altri, e sugli altri devo riuscire a esercitare il mio potere-dominio. Se non lo faccio io lo faranno loro, che sono i miei nemici. Questo è il tipo di pensiero che ha creato il mondo così come oggi lo conosciamo: un mondo di ingiustizia.
Quando, attraverso le pratiche spirituali, riusciamo ad accedere a uno stato di coscienza più elevato, il nostro pensiero si trasforma, diventa infinitamente più intelligente, creativo e collegato all’amore. Le cose non appaiono più come prima. Il tempo e lo spazio acquistano un significato diverso da quello a cui eravamo abituati. Iniziano a verificarsi eventi apparentemente inspiegabili, coincidenze e sincronicità. Gli altri non sono più nostri nemici, ma viviamo in un mondo radicato nella solidarietà e nel rispetto reciproco, dove i più forti aiutano i più deboli.
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