“Le interviste di Byoblu” ospita due studenti di Bergamo, autori nei giorni scorsi di una lettera che, dopo essere stata pubblicata su Byoblu, ha ricevuto moltissime condivisioni nel web fino a raggiungere l’attenzione dei media mainstream. Federico, studente di Giurisprudenza e Andrea di Filosofia ci raccontano quali sono le prossime azioni che il movimento intende intraprendere.
Gli studenti di Bergamo hanno risposto anche a nostre domande scritte che potete leggere sul sito byoblu.com
UNA PROPOSTA D’INIZIATIVA POLITICA CONTRO IL GOVERNO DRAGHI
LO SPIRITO ALTRUISTICO S’ADDICE AL VACCINATO MA NON AL GOVERNO E A BIG PHARMA
Nel loro sacro furore di vaccinare il “popolo sovrano” fino all’ultimo cittadino-soldato, uno degli argomenti principe cui ricorrono tutte le massime Autorità, perfettamente concordi come mai avvenuto (Papa: “Vaccinarsi è un atto d’amore”; Capo dello Stato “Vaccinarsi è un dovere morale e civico”; Capo del Governo: “Chi non si vaccina muore e fa morire” e così via, lungo la gerarchia politica, governatori regionali, sindaci, segretari sindacali etc.) è l’encomio dello spirito altruistico, del senso civico e finanche dell’amore per la scienza che coloro che scelgono di vaccinarsi mostrerebbo al contrario dell’ignobile genia dei “non vaccinati” – ossia i “disertori” qualificati dai media anche come [citazioni letterali] “ignoranti” , “incivili”, “disgustosamente egoisti”, “cavernicoli”, “ominidi”, “criminali”, “imbecilli”, “sorci”, “poltiglia verde“, “irresponsabili”, “idioti”, “fuori di testa da sottoporre a TSO” – una mostra d’insulti in stile squadrista verso cittadini colpevoli solo d’esercitare un diritto sancito sia dalla Costituzione italiana che da quella dell’Unione Europea (Carta di Nizza). Tuttavia lo stesso Governo che elogia l’altruismo di chi accetta volontariamente di far da cavia d’un trattamento medico sperimentale si guarda bene dall’emularlo: chiunque si presenti ad un centro di vaccinazioni e ne chieda la somministrazione rifiutando di compilare in precedenza il modulo di consenso informato viene messo bruscamente alla porta! Il fatto è che apponendo ivi la sua firma il vaccinando altruista s’assume piena responsabilità dell’inoculazione del farmaco e solleva tanto il Ministero della Salute che le aziende produttrici del cartello di Big Pharma da richieste di risarcimento per eventuali danni collaterali immediati o futuri – d’altra parte uno “scudo penale” è stato predisposto anche per i medici vaccinatori.
Tale situazione piuttosto di comodo per il Governo è risultata comunque tollerabile finchè, nella fase emergenziale-1 di Conte, s’è fatto ricorso esclusivamente alla propaganda massiccia ed ossessiva pro-vax, anche stanziando cospicui fondi per i media che si facevano portavoce della pervicace volontà vaccinatoria governativa ed addirittura rispolverando istituti da Santa Inquisizione, come la Commissione dell’Indice dei Siti-web Proibiti (quali propagatori di “fake news” antivaccino), composta da giornalisti di rigorosa fede e nomina governativa.
Del tutto diverso s’è fatto il discorso con l’avvento del Governo “tecnico” (o meglio “tecnico-scientifico”) Draghi, il quale è andato oltre i metodi garbatamente, sia pur insistentemente, persuasivi di Conte inaugurando un indirizzo decisamente più energico, che ben potrebbe definirsi con la formula “whatever it takes“ – traducibile nell’idioma popolare natio: “ad ogni costo”, “con qualsiasi mezzo”. Insomma il superbanchiere G30 ha deciso di ricorrere alle maniere forti contro i “morituri e mortiferi” non vaccinati: non tanto per aver nominato un generale d’artiglieria comandante in capo della campagna vaccinazioni quanto perché ha varato misure pesantemente punitive e alquanto ricattatorie per indurre forzatamente alla soteriologica inoculazione tutti coloro che non s’erano lasciati persuadere dalla pur abile retorica dell’”avvocato del popolo” Conte. In tal modo, dalla vaccinazione per CONVINZIONE della fase-1 s’è passati, nella fase emergenziale-2 Draghi, alla vaccinazione per COSTRIZIONE.
I primi ad esser interessati dal nuovo stile governativo “whatever it takes” sono stati (guarda un po’) i lavoratori della sanità e della scuola, sottoposti (fossero pure massimamente scrupolosi e meritevoli nei loro adempimenti) alla pena della rimozione dal posto di lavoro con perdita totale della retribuzione (neanche la cassa integrazione!) – nulla da eccepire per CGIL-CISL-UIL. Va sottolineato che si tratta di due settori della pubblica amministrazione, sanità ed istruzione, già da decenni “taglieggiati” e condotti volutamente al degrado (non a caso la campionessa di tagli all’istruzione pubblica, Gelmini, fa parte del Governo Draghi) cui tale misura, con la sua ricaduta su presenze-competenza-esperienza del personale, può solo assestare il colpo di grazia.
L’altra misura costrittiva non colpisce determinate categorie di lavoratori ma è rivolta alla generalità dei cittadini-soldati, a tutti i “codardi-disertori” che mancano di protendere di scatto il braccio in avanti – sia chiaro, non al cospetto del Duce bensì soltanto del medico là pronto ad iniettarti la dose o, massimo che può capitare, del generale Figliuolo di ronda nei centri vaccinazione. In tal caso la pena consiste nella riduzione dei diritti di libertà personale e di circolazione e nell’esclusione da qualsivoglia dimensione sociale (culturale, sportiva, politica, ricreativa etc.)
Ebbene, dal momento in cui l’ “assembramento” di massime, medie e minime Autorità politiche decide di dismettere la massiccia propaganda pubblicitaria volta ad ottenere il consenso dei cittadini e d’adottare, invece, contro i “resistenti” o “non persuasi dall’avvocato” misure pesantemente coercitive (come privare i lavoratori dipendenti dei mezzi di sussistenza personale e familiare), dovrebbero al minimo aver la bontà di recedere dalla pretesa ed altresì dalla Finzione che chi è COSTRETTO al vaccino se ne dichiari invece CONVINTO e CONSENZIENTE, assumendosene la “ben informata” responsabilità! Qui la situazione di comodo del Governo nei confronti del cittadino-soldato supera davvero ogni tollerabile limite di decenza ed anche di opportunismo!
Opportunismo in quanto il Governo “tecnico-scientifico” e la sua univoca espressione parlamentare, il Blocco Bellico Antivirus Filogovernativo, sanno bene che se fare il vaccino divenisse un obbligo di legge, come ad es. pagare le tasse, con ciò verrebbe meno anche la Finzione del libero “consenso”: di certo, lo Stato non richiede né attende il tuo consenso prima di prelevarti le imposte in busta paga!
In definitiva, il vaccino obbligatorio comporta automaticamente l’attribuzione delle responsabilità risarcitorie per danni collaterali allo stesso Stato che te lo ha imposto per legge. Per il Superbanchiere G30 è dunque miglior strategia e miglior affare (del resto, egli è “tecnico” eccellente proprio nel campo affaristico) non l’OBBLIGO ma la COSTRIZIONE indiretta, tramite penalità che inducano il già minoritario 30% di “renitenti” a recarsi alla spicciolata (chi perché ha bisogno di lavorare per sopravvivere, chi perché ha necessità di viaggiare in treno ed aereo, chi perché vuol far uno sport di squadra o visitare la madre in RSA etc.) ai centri sanitari ove s’offre loro l’irripetibile occasione di ricevere “ag-gratis” un vaccino così formidabile e portentoso da restituire all’inoculato non soltanto la salute fisica ma addirittura le più fondamentali libertà costituzionali! Mai la Scienza aveva raggiunto risultati di tale complessità ed elevatezza, mai nessuno era riuscito ad inventare un vaccino di spiriti liberaldemocratici, un vaccino che dà la libertà, che è libertà! Per ottenere tanta grazia non si pretende neanche un euro, basta mettere una firma nel modulo predisposto dal governo. Infatti le Massime-Medie-Minime Autorità, tutte senza eccezione accanitamente SI-VAX (ad esser precisi : SI-VAX, WHATEVER IT TAKES), lo sono solo fin quando apponi la firmetta che li solleva da ogni responsabilità, t’abbiano convinto oppure costretto, altrimenti si convertono in intransigenti NO VAX!
Ebbene, stante la situazione, il compito concreto che si pone è di trovare un modo per denunciare e contrastare la “tecnica” subdola del lento stillicidio per costrizione adottata dal superbanchiere G30, che gli consente di portare avanti la vantaggiosa ancor che paradossale Finzione del “costretto (al vaccino) col consenso” (sic!).
Una via per smascherare e denunciare apertamente e pubblicamente l’inganno, il sopruso e l’umiliazione di cittadini costretti ad assumere un farmaco sperimentale contro la propria volontà dichiarandosi “consenzienti” potrebbe esser quello che gli “italiani di serie B senza green pass”, anziché lasciarsi triturare, un chicco dopo l’altro, dalle crescenti restrizioni di diritti e libertà personali del superbanchiere G30, stabiliscano una certa data (ad es. il 4 ottobre del santo patrono d’Italia Francesco, poco affine ai banchieri, od il 12 del “nuovo mondo” di Colombo ) in cui tutti i 13 milioni di “non persuasi” con le buone da Conte, pertanto al presente vessati e fustigati da Draghi, si presentino o prenotino ai centri di vaccinazione chiedendo la somministrazione senza sottoscrivere, per semplice amore della verità, un consenso finto ed estorto. L’unione fa la forza e tale dimostrazione collettiva di tutti i cittadini che hanno compiuto la scelta, costituzionalmente legittima, di non vaccinarsi avrebbe comunque l’efficacia di porre all’attenzione dell’opinione pubblica la questione politica: “Non è forse una prepotenza che uno Stato-Leviatano usi i suoi enormi poteri per costringere forzatamente i cittadini ad una certa condotta imponendo, al tempo stesso, che dichiarino di compierla per libera scelta?”