La costante pressione dei governi e di cosiddetti “esperti” sull’utilizzo delle app di tracking ci porta a fare una riflessione sul rapporto tra privacy, tecnologia ed emergenze sanitarie. In altre parole, fino a quanto si può rinunciare alla propria libertà e alla propria vita privata in nome dell’emergenza? E ancora, quanto le app da implementare sono realmente strumenti per mappare il diffondersi della pandemia (e cercare di contrastarla) e non invece delle forme di controllo capillare della popolazione? Si tratta di un problema etico di grande importanza. Così come lo è la volontà di sperimentare al più presto vaccini contro il virus. A questo proposito interviene ancora Roberto Burioni, che auspica di vaccinare e poi infettare giovani volontari, per velocizzare la produzione di un vaccino efficace contro il virus. Su #Byoblu24