Papa Francesco torna a far discutere. Dopo l’enciclica ‘Fratelli tutti’, arriva il documentario dal titolo ‘Francesco’, del regista ebreo-russo Evgeny Afineevsky. Nel film il Pontefice accoglierebbe le unioni civili omosessuali. Frasi che hanno fatto il giro del mondo e che spaccano l’opinione pubblica. Insieme al filosofo Matteo D’Amico ricostruiamo il contesto e le parole del Papa, che di fatto – come suggerisce D’Amico – non nascono ora. “Le radici della nuova dottrina sull’omosessualità partono dal Concilio vaticano II – fa notare il filosofo – quando si fa strada il modernismo e la teoria personalista”. Il personalismo pone alla base dell’individuo non l’essenza ma la relazione, il sentimento. “In tal senso, se intesa in questo modo – continua D’Amico – all’essere umano non può essere impedita nessun tipo di relazione, neanche quella omosessuale. Ma questo è in contrasto con la dottrina cattolica, ribadita anche nel Catechismo”. Per il Professor D’Amico è in corso un vero e proprio assalto della Lobby LGBT alla Chiesa cattolica. “La Lobby gay è potentissima oggi dentro la Chiesa cattolica – conclude D’Amico – qualunque Papa santo dovrebbe sradicarla con la più grande decisione, per salvare il destino della Chiesa”. #Byoblu24
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