Per il ciclo Speakers' Corner, oggi Gianluca Spina, blogger noto in rete per le sue analisi controcorrente durante il lockdown, riporta le parole del Governatore del Veneto, Luca Zaia, durante una conferenza stampa tenutasi ieri. Davanti a microfoni e telecamere, Luca Zaia ammette finalmente quello che i cosiddetti "negazionisti" gridano da mesi, guidati dalla logica prima ancora che dal buon senso: in Italia basta un tampone positivo, perfino negativizzatosi nel tempo, per classificare un decesso come Covid, anche se è avvenuto magari per infarto.
Considerato che lo stesso Zaia è tra i cosiddetti "governatori sceriffi", avendo spesso fatto dichiarazioni piuttosto categoriche sulla necessità di avere il pugno duro contro i cittadini che osservavano contraddizioni e paradossi nella gestione della crisi, e perfino contro i cosiddetti asintomatici positivi, Gianluca Spina osserva che se questi sono i dati sui quali la politica (e il consesso di medici e scienziati cui ha ceduto le chiavi delle istituzioni) ha basato la chiusura di un intero Paese, con le drammatiche conseguenze economiche e psicologiche che oggi iniziamo ad avvertire, allora la magistratura dovrebbe agire e restituire subito giustizia alle vittime di una decisione sconsiderata e abnorme, assunta più per interessi di parte che non per una reale emergenza sanitaria da contenere.
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