13/05/21 - “Come mai proprio adesso, in questo momento storico, in cui le nostre libertà sono già limitate e controllate il giudice non ha altro da fare che scoprire i Tweet scritti da professori e giornalisti?” si domanda retoricamente il filosofo Paolo Becchi.
“Quanto tempo speso dietro a che cosa? Al nulla, perché questa vicenda finirà nel nulla cosmico”. Su Byoblu il professor Becchi commenta la notizia delle ultime ore: la Procura di Roma ha avviato una indagine per “offesa all’onore o al prestigio del Presidente della Repubblica” nei confronti di undici persone, che ha portato all’esecuzione di un decreto di perquisizione con sequestro di computer e smartphone delle stesse sottoposte ad indagine.
L’articolo 278 del codice penale, ‘Vilipendio al presidente della Repubblica’, secondo Becchi andrebbe abrogato: “Basterebbe un parlamentare che faccia un disegno di legge per eliminarlo dalla nostra Costituzione repubblicana che nasce proprio in opposizione ad articoli come questo”.
13/05/21 - Alcune settimane fa in Germania, 53 attori hanno lanciato un’iniziativa con l’hashtag #allesdichtmachen, ovvero “chiudere tutto”. In una serie di video dal tono ironico, gli attori hanno manifestato il proprio dissenso nei confronti delle norme anti-Covid decise dal governo.
L’iniziat...
12/05/21 - Se ne parla spesso, sia per esaltarlo come l’ultima frontiera delle speranze umane, sia per attaccarlo come il pericolo numero uno dell’umanità: il transumanesimo. Di che cosa si tratta? Il transumanesimo è un approccio alla futurologia e si basa sul concetto che l’essere umano non è i...
12-05-2021
Il giornalista Fulvio Grimaldi ha iniziato a seguire il conflitto israelo-palestinese nel lontano 1967, durante la "Guerra dei 6 giorni", di cui fu testimone diretto come inviato di Paese Sera. Da allora non ha mai smesso di occuparsi della questione. Lo abbiamo intervistato per conosc...