Dopo più di un anno dalla dichiarazione dello Stato di emergenza, gli italiani sono ancora in balia di informazioni assenti o contrastanti ed eventi di difficile comprensione.
Mentre politici, analisti, virologi e opinionisti usano locuzioni come “il mondo che ci aspetta” o “nuova normalità” il cittadino comune vorrebbe ancora sapere se riuscirà a mantenere aperto il suo negozio o tornare a fare una passeggiata per il centro città senza essere costretto a indossare un pezzo di stoffa davanti naso e bocca.
Lo storico Massimo Viglione, ai microfoni di Byoblu, focalizza l'attenzione su alcuni fatti recenti e trarre le sue considerazioni sulle prospettive future. Per citarne qualcuno, il rimpasto di Governo fra Conte e Draghi, il passaggio della presidenza del Partito Democratico fra Zingaretti e Letta, le prese di posizione di Meloni e Salvini, la guerra al contante, la Transizione ecologica, il patentino vaccinale.
Per Viglione tutti questi eventi sono, in qualche modo, collegati e si configurano come anticamera di un fatto epocale: “probabilmente noi non voteremo più”. Una fetta sempre più grande dell'Italia non si sente più rappresentata politicamente ed è questo lo snodo cruciale che meglio rappresenta la situazione inquietante che stiamo vivendo.
Il Presidente del Consiglio Mario Draghi, lo scorso 24 marzo, ha reso alla Camera dei Deputati le Comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 25 e 26 marzo. Fra i vari temi affrontati uno dei più controversi è quello relativo alla questione degli operatori sanitari che rifiutano, in base all...
29/03/21 - È ormai da più di un anno che i teatri sono chiusi. Gli artisti sono privati del loro lavoro e della possibilità di esprimersi, tutto il comparto tecnico è in crisi economica e per noi spettatori è una grave perdita vivere per così a lungo senza le emozioni di un concerto. Per lenire, ...
26/03/21 - In tema di trattamenti sanitari, in generale, e di vaccini Covid, nello specifico, si scontrano la libertà costituzionalmente protetta di un individuo a non sottoporvisi e l'esigenza dello Stato o dei datori di lavoro a proteggere e a tutelare la collettività incentivando i trattamenti...
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